Scheda libro

Collana: Militia
Titolo: Appello ai Giovani Europei
Autore: Léon Degrelle
Pagine: 84
Brossura

Prezzo: 8,00 €

Il Testo
"[...] Noi crediamo ancora allo scintillio delle stelle: basterebbe questa affermazione di Léon Degrelle per avere il senso della sua sfida, lanciata oltre il limite del tempo e della storia, in piena fedeltà a un mondo di valori che non possono essere sconfitti, perché incisi nelle stesse leggi di natura che regolano i ritmi del cosmo." (dalla Presentazione)

L’Autore
Léon Degrelle (Bouillon, 15.06.1906 - Málaga, 31.03.1994) fu giornalista e scrittore, fondatore del movimento politico "Rex", audace combattente volontario e pluri-decorato delle Waffen-SS. Soprattutto, Degrelle è stato un Capo: di uomini e di anime. Cantore di un'Europa nuovamente eroica e imperiale, Léon Degrelle rappresenta un punto di riferimento imprescindibile, Esempio vero sul piano etico-politico, per gli uomini che vogliono resistere e ribellarsi al mondo moderno.

Prima edizione, 1997
Seconda edizione, 2006
Terza edizione, 2016

Premessa alla terza edizione

"Appello...", come chiamata, come reclutamento, come richiamo. Tra l'ignavia e l'indifferenza che popola le strade di queste metropoli moderne, in questo presente che conosce solo riunioni virtuali e freddi momenti 'sociali', in cui nessuno conosce né riconosce nessuno, l'Appello chiama l'adunanza degli uomini ancora in piedi, che non scendono a compromessi con la menzogna strisciante, ma condividono - veramente - un comune sentire di amore per la Tradizione. L'Appello risveglia la razza di coloro che sono 'nel mondo ma non del mondo', dispone la raccolta allineata e coperta di milizie di uomini che salutano il Sole e lancia un monito di condanna implacabile ed inesorabile ai servi delle tenebre. Tornerà il Sole e trionferà la Luce della Tradizione.

"...ai Giovani..., non per età né per apparenza, ma per animo e per spirito. Giovani nel cuore e nella mente, che ridono dell'umanità che si trascina stanca nelle scuole e negli uffici, che mediante l'Esempio segnano distanza e differenza dagli individui moderni, sempre piú ridotti ad automi meccanizzati, privi di qualsiasi slancio. Giovani dell'impeto, del lampo e dell'assalto. Giovani leggeri, che sorridono alla vita e baciano la morte, con severa e gioiosa disciplina. Giovani in cui rinascerà l'Eroe. Giovani per sempre, anche quando i capelli saranno bianchi ed intorno a loro tutti si faranno borghesi con famiglia e lavoro tranquillo. Giovani: poche fiaccole, ma unite in una sola marcia, forti e degne, pronte ad illuminare questa lunga notte fino all'alba della nuova era.

"...Europei", eredi degli Imperi, fucina della vera Europa, contro ogni mostro tecno-burocratico di presunta unione europea. Oltre le nazioni, oltre i paesi e gli stati riconosciuti, Europei di razza nobile e gloriosa, stirpe dorata, carattere romano ed essenziale, stile germanico, fratelli di frontiera che avanzano faccia al Sole, all'ombra delle aquile e sotto lo sguardo fiero degli antenati. Europei, genti del fare, del poco parlare, dell'agire e del contemplare. Nessun trattato internazionale, nessuna federazione né convenzione per tenerli uniti, ma il passo fiero e compatto verso nord, brandendo le aste di quercia che issano stendardi con le insegne dell'Europa. Europei, figli dell'Europa, testimoni degli Arya, schierati al fianco ed alle spalle del Capo.

Oggi piú che mai, senza riserve né troppe giustificazioni, è il momento di rispondere 'Presente' all'Appello ai Giovani Europei che il Generale Léon Degrelle lanciò ben 24 anni fa e che in questi giorni grida ancora piú forte e rinvigorisce il fuoco interiore di ogni militante sul Fronte della Tradizione.